IL REGGISENO COMPIE 100 ANNI

Si hanno tracce dei primi reggiseni rudimentali nel 1880 ma è nel primo decennio del ‘900 che questo particolare indumento assume una certa rilevanza nel mondo della moda, grazie all’introduzione della nuova silhouette femminile in stile Impero.

I nuovi abiti sono perfetti se indossati con un reggiseno o una guaina che aderisce alla vita. Tra il 1880 e il 1917 Samuel Gossard, Rose Klemert, Gabriella Poix ed altri brevettano diversi tipi di reggiseno ma l’invenzione più famosa è quella dell’americana Mary Phelps Jacobs - nota con lo pseudonimo Caresse Crosby - la quale propone nel 1914 un modello semplicissimo: due fazzoletti legati tra loro con dei nastri; molto grazioso ma forse un po’ scomodo per le signore più formose.

Il reggiseno a fascia, usato per comprimere il seno, diventa famoso negli anni ’20 in quanto perfetto per ottenere la silhouette tanto in voga detta “à la garçonne”.

Gli anni ’30 seguono con le nuove dimensioni delle coppe, dell’imbottitura e delle stecche, che garantiscono un sostegno maggiore. È negli anni ’40 che il nylon diventa la fibra miracolosa, la formula magica che tutto può: resistente ma leggera è il tessuto più usato per confezionare l’intimo femminile.

I meravigliosi anni ’50 sono caratterizzati da modelli di reggiseno che spingono il seno ancora di più verso l’alto: le starlette americane come Jayne Mansfield possono d’ora in poi godere di maggior sostegno, sdoganando il look alla “Sweater Girl” a tutto il pubblico dell’epoca, fatto di maglioncini attillati e curve da pin-up.

In seguito, per soddisfare la crescente richiesta di reggiseni, nascono grandi marchi che nel corso degli anni fanno la storia nel mondo dell’intimo, come la nostrana “La Perla”.

Le prime proteste arrivano negli anni ’60 con Rudy Gernreich che offre una valida alternativa al reggiseno tradizionale: il “No-Bra”, un modello comodo, leggero e con un sostegno quasi impercettibile, tendenza che continua poi anche nei decenni successivi. Gli anni ’90 vedono il ritorno ad un sostegno totale quando viene presentato al grande pubblico il “Wonder-Bra”: questo modello, indossato su ogni donna, ne esalta le curve disegnando un seno perfetto; il successo è innegabile, grazie anche alla campagna pubblicitaria con la modella Eva Herzigova ed il famoso slogan “Hello Boys”.

È stata fatta molta strada dai primi reggiseni ad oggi, ma molti ancora non sono convinti di aver trovato la formula perfetta che vada bene ad ogni donna, ragion per cui molti marchi ancora si dedicano alla ricerca di un modello che possa soddisfare le esigenze di tutte, come Intimismi che ha fatto diverse linee di solo reggiseni chiamati con nomi femminili: Monica, Gioia, Simona…

Ne manca solo più uno: “Enza”, per quelle senza."

I magnifici reggiseni made Chité, prima collezione presentata a Milano nel giugno 2016.

www.chite-lingerie.it

Foto @CHITÉ - Grazie a Chiara Marconi e a Federica Tiranti.