IL CAFTANO

La storia del caftano nasce in là nel tempo: i primi casi ed esempi sono del VII secolo a.c. in Persia (l’attuale Iran) e si presenta sin dall’inizio come una veste lunga fino ai piedi utilizzata dagli uomini più eleganti e influenza lo sviluppo del guardaroba in tutto il bacino Mediterraneo. Fino alla fine del XIX secolo ha il doppio nome di caftano e robe of honor e viene donato durante le visite di stato ma è solo intorno alla metà del secolo scorso che è sdoganato sulla scena internazionale come capo d’abbigliamento per il tempo libero soprattutto nell’estate. Il grande successo arriva verso la fine degli anni ’60 con l’avvento dello stile hippie chic lanciato sulle pagine di Vogue da Diana Vreeland e perseguito dallo stile inimitabile di Yves Saint Laurent. Da quel momento il caftano entra nell’armadio di ogni donna che desidera sentirsi libera e al contempo elegante e che volge il suo sguardo verso lo stile etnico che è contemporaneamente adatto anche alla vita di tutti i giorni dell’emisfero occidentale. Alcune donne di gran gusto, icone internazionali, sono le perfette ambasciatrici di questo capo: da Marella Agnelli a Gloria Guinness, da Jackie Onassis (ex-Kennedy) a sua sorella Lee Radziwill, da Talitha Getty a Babe Paley e tutte fanno sì che ogni donna lo voglia nel suo armadio. Da noi diventa iconica Marta Marzotto ritratta nel salotto della sua casa di Porto Rotondo mentre indossa caftani bianchi o di colori accesi ricamati ma anche semplici, abbinati a gioielli importanti di gusto etnico dimostrando che il caftano non ha età e può essere indossato da qualunque donna.


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