ANNA WINTOUR

Anna Wintour è forse la più famosa direttrice di una testata di moda della storia insieme a Diana Vreeland.

È alla guida del prestigioso Vogue (edizione statunitense) dal 1988 quando viene scelta al posto dell’allora direttrice Grace Mirabella e subito dimostra una visione moderna del sistema moda.

Figlia di Charles Wintour, direttore del quotidiano inglese Evening Standard, comincia la sua carriera alla Condé Nast quando diventa direttore dell’edizione inglese di Vogue, si sposta successivamente a New York dove prende le redini del prestigioso magazine House & Garden e poi approda a Vogue dove attira l’attenzione mondiale grazie alla sua prima copertina nella quale la modella Michaela Bercu indossa una maglia di haute couture di Christian Lacroix abbinata ad un paio di jeans. Un passo ardito per l’epoca (1988) perché a nessuno mai era venuto in mente di abbinare un capo di haute couture con un paio di jeans. Da allora la sua carriera migliora di giorno in giorno fino a farla diventare un’icona mondiale, un caso eccezionale di cui tutti parlano.

La fama con il grande pubblico arriva grazie (o a causa) del romanzo di Lauren Weisberger Il Diavolo Veste Prada (poi un film con Meryl Streep e Anne Hathaway) nel qual racconta tutti i retroscena del magazine più famoso al mondo, descrivendola come un diavolo che dirige la testata con polso di ferro. Vogue è ancora oggi la più famosa testata al mondo grazie ad un trio di menti che la mandano avanti: Anna Wintour, Grace Coddington (Creative Director) e Tonne Goodman (Fashion Director). Una cosa bisogna riconoscere alla Wintour: è colei che ha plasmato e spinto le carriere di molti giovani stilisti e ha una visione che manca alla maggior parte dei direttori di testate di moda di tutto il mondo.