CHRISTIAN DIOR

È la volta di uno dei più grandi couturier di tutti tempi: Christian Dior. Nasce nel 1905, dopo un passato scolastico burrascoso, decide finalmente di darsi all’arte, aprendo una piccola galleria. Purtroppo abbandona anche questa strada a causa del crollo finanziario dell’azienda famigliare, e successivamente risponderà alla chiamata per il servizio militare.

Nel 1942 finalmente Dior viene chiamato dalla maison di moda Lucien Lelong, dove ben presto diventa uno degli stilisti più apprezzati, insieme al collega Pierre Balmain.

Dior incomincia così a farsi notare sia come talentuoso figurinista, ma ancor più per la sua spiccata creatività.

Il personaggio che più di tutti segnerà la svolta nella vita di Dior è

Marcel Boussac: il famoso imprenditore tessile infatti decide di finanziare l’apertura della maison Christian Dior nel 1946.

Dior incomincia così a ideare gli abiti che rivoluzioneranno la moda femminile del secondo dopoguerra. Cancella, passo dopo passo, l’austerità che aveva caratterizzato quegli anni bui, introducendo uno stile decisamente più femminile e fresco.

Purtroppo questa nuova tendenza suscita il disprezzo del pubblico, in quanto i metri e metri che il couturier utilizza per vestire la donna Dior venivano considerati antipatriottici ed eticamente scorretti, visti i tempi tutt’altro che floridi. Ma seppure parte dell’opinione pubblica è in netto disaccordo con le idee innovative di Dior, l’altra parte lo apprezza, anzi lo acclama!

La direttrice di Harper’s Bazaar, Carmel Snow, definisce il look di Dior “New Look”: da quel momento l’America incomincia ad amare il couturier francese e la nuova moda femminile parigina. I corsetti e le guêpièr ritornano di nuovo di gran voga. Ma Dior osa ancor di più: studia una silhouette tutta nuova per le proprie clienti, che chiamerà “Corolle”, e che verrà poi tradotta in un sublime tailleur detto “Bar”. La vita sottile, un giacchetta con maniche a tre quarti e petto alto abbinata ad una gonna midi svasata e voluminosa fanno di questo tailleur un emblema mondiale dell’eleganza ancora oggi. Christian Dior è anche colui che, grazie ai suoi famosi e preziosissimi ricami e non solo, aprirà la strada ai suoi futuri colleghi sul mondo del lusso. Ma Dior cavalca l’onda del successo senza farsi mai travolgere, anzi usa il proprio talento e la propria esperienza per continuare a stupire il suo pubblico e reinventare sé stesso. La missione dei capi firmati Dior era far acquisire alle consumatrici il fascino delle dive dell’epoca, come la star nostrana Gina Lollobrigida, che non nascose mai il suo amore per la maison. Dior, divenuto anche uno dei più importanti imprenditori, lancia così un vero e proprio impero nel mondo del fashion, che si consolida di anno in anno. Ancora oggi la maison è una delle case di moda più rinomate e apprezzate a livello mondiale. Alla morte diChristian Dior sono stati numerosi gli stilisti che hanno avuto l’onore di guidare la prestigiosa azienda, tra questi ricordiamo il braccio destro del fondatore, Yves Saint Laurent; il talento italiano Gianfranco Ferrè fu chiamato a dirigere la maison nell’88, dal colosso LVMH. Nel ’96, invece, per la prima volta nella storia un designer inglese viene messo a capo di una maison francese: parliamo dell’esplosivo John Galliano. Questi sono solo alcuni degli stilisti che hanno contribuito a costruire l’odierno sogno firmato Christian Dior.