ARRIVEDERCI, SONIA RYKIEL.

È morta ieri a Parigi la grande stilista francese Sonia Rykiel all’età di 86 anni, lasciando un vuoto nelle vite di tutti coloro che hanno amato la sua moda decostruita fatta di maglioni e marinière, che le hanno fatto guadagnare il soprannome di “regina della maglieria”.

La Rykiel raggiunge la fama nei primi anni ’70 dopo l’apertura del suo primo punto vendita che attrae clienti come Catherine Deneuve e Audrey Hepburn (per citarne solo un paio) e che punta tutto su una maglieria di alta qualità e pantaloni ampi che diventano velocemente i due punti cardine della sua proposta stilistica. Il presidente francese François Hollande l’ha definita ieri “una donna libera e una pioniera” e tale è stata veramente. Nasce nel 1930 con il nome di Sonia Flis da padre francese e madre rumena e sposa nel 1953 il commerciante Sam Rykiel da cui divorzia nel 1968; la sua carriera comincia nel 1961 quando disegna abiti pre-maman mentre è incinta del suo secondo figlio e non riesce a trovare nulla da indossare che sia di suo gusto. Comincia vendendo le sue creazioni nel negozio del marito ma il momento di svolta arriva quando i suoi maglioni con maniche chilometriche vengono pubblicati sulla copertina di Elle, da qui la sua carriera ha un’impennata che la porta ad avere 23 boutique monomarca e 630 rivenditori nel mondo.

Nel 2009 riceve la Légion d’honneur per i suoi 40 anni di carriera nella moda e poi, nel 2012, vende l’80% delle quote del suo marchio alla società First Heritage Brands. Oggi il marchio è disegnato da Julie de Libran che è il nuovo direttore creativo che ha preso, nel 2014, il posto della Rykiel e di sua figlia Nathalie.


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