FENOMENO RAYBAN WAYFARER

I Ray-Ban Wayfarer nascono nel 1952, disegnati dall’inventore Raymond Stegeman.

Il design degli occhiali è un cambio radicale con il passato, sia per la forma che per i materiali: i Wayfarer sono infatti i primi occhiali a sfruttare le nuove materie plastiche, segnando l’inizio dell’uso delle montature in plastica. Basta pensare alle sottili montature in metallo vendute negli anni ’50 per capire quanto i Wayfarer fossero innovativi e fuori dagli schemi per l’epoca.

Nel 1961 Audrey Hepburn, ne indossa una versione oversize, nel film Collazione da Tiffany, trasformandoli subito in un vero e proprio oggetto di culto. Dopo il boom incredibile degli anni ’50 e ’60 le vendite del mitico modello cominciano a calare: stanno inevitabilmente passando di moda e, negli anni ’70, sono quasi cancellati dal listino Ray-Ban per lasciare il passo ad occhiali più estroversi e particolari. I Wayfarer, tornano alla grande nel 1983 grazie a Tom Cruise e al famoso Risky Business, rimanendo sulla cresta dell’onda fino al decennio successivo.

Nel 2007 Ray-Ban si accorse che alcuni modelli degli anni cinquanta e sessanta vengono venduti a cifre stratosferiche su Ebay e, cogliendo la palla al balzo, introduce i nuovi Wayfarer Original, che riprendevano esattamente il design dei primi modelli prodotti cinquanta anni fa.

Oggi i Wayfarer sono tornati “sul naso” di tantissime persone -più come fenomeno di vintage che di costume- ma sicuramente il design immortale di questi occhiali testimonia come un oggetto tanto semplice quanto un paio di occhiali da sole possa a tutti gli effetti entrare nella storia.


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