YOHJI YAMAMOTO

Yohji Yamamoto è, tra gli stilisti ancora attivi, uno dei più famosi e autorevoli. Uno dei maggiori rappresentanti di quel filone rigoroso definito come “minimalismo”, è uno degli esempi migliori di intellettualizzazione della moda tanto da essere talvolta poco comprensibile agli occhi di molti. Le sue collezioni, estremamente innovative e classiche insieme, vanno oltre le culture (la sua di provenienza per esempio) e i generi, tanto da essere riconosciute come talvolta androgine oppure con volumi ad esagerare le forme della donna. Nato in Giappone nel 1943, Yamamoto impara il mestiere grazie alla madre sarta e, dopo un breve periodo a Parigi, torna in Giappone dove apre (nel 1971) il suo marchio. Nel 1981 fa il suo debutto a Parigi accanto alla sua compagna dell’epoca Rei Kawakubo (la fondatrice del marchio Comme des Garçons). Immediatamente il mondo della moda grida allo scandalo per le sue modelle dimesse e di nero vestite in un momento storico in cui il colore e il senso di ricchezza e potere la fanno da padroni. La sua carriera continua piena di gloria e fama fino all’anno 2009 quando dichiara fallimento ma si riprende nel giro di pochi anni per tornare ad essere uno dei grandi nomi a livello mondiale che è ancora oggi.