AGENDA DA LONDRA

Ecco che si chiude la seconda settimana della moda, tenutasi a Londra, che ci lascia il gusto del mistero in bocca.

La magia infatti è stata la protagonista indiscussa delle passerelle londinesi di questo settembre, a parte qualche sporadica eccezione.

Le culture di tutto il mondo hanno sfilato creando un mix davvero mistico ed elettrizzante.

I contemporanei e rockettari Masai di Julien Macdonald presentano una collezione dai toni dark, in contrasto con stampe e ricami molto vivaci. Sullo stesso filone rocker/biker troviamo anche Preen, Versus e Gareth Pugh, che reinterpretano un po' il “Ghost Rider” e, come il noto eroe dei fumetti (che vende l’anima al diavolo), anche i tre designer cedono all’oscuro fascino del nero quasi assoluto, ricreando un misticismo contemporaneo ed attuale. Ci sono poi anche le voci fuori dal coro: J.W Anderson ci mostra una collezione davvero sperimentale, dove pare che abbia letteralmente “spezzato” i capi a metà, abbigliando le modelle con il corpetto di un outfit e i pantaloni di un altro. Un mix davvero particolare e concettuale. Un’altra collezione molto, molto interessante è quella firmata TopShop Unique, dove scendono in passerella svariati stereotipi femminili: la panterona (o zebrona in questo caso dato l’elevato numero di capi animalier), la signora classista bon-ton, l’adolescente “non ho voglia di vestirmi”, la femme fatale… insomma chi più ne ha più ne metta. Ed anche se ad un primo sguardo sembrerebbe un insieme ridondante, osservandola meglio questa collezione possiede una propria armonia, e risulta anche essere accattivante, nonostante la varietà di concetti proposti.

Ashish invece decide di far scendere in passerella niente meno che gli dei induisti. Troviamo così queste affascinanti divinità a sfilare per noi, in un mix di tradizionalità e contemporaneità reso possibile dall’abbinamento molto particolare di accessori popolari e abbigliamento dalle forme occidentali. Le stampe ed i ricami comunque rimandano alla tradizione indi e le modelle sono veramente il ritratto fedele di queste divinità: sfilano anche con il volto pitturato di blu.