IL TAILLEUR BAR DIOR

Christian Dior comincia la sua incredibile carriera nel 1938 lavorando per Robert Piguet e, dopo alcuni anni nell’esercito, nel 1942 si impiega presso Lucien Lelong fino ad aprire, nel 1946, la sua maison.

La sua prima collezione, presentata in una fredda giornata parigina, precisamente il 12 febbraio 1947, è presto denominata «New Look»: una designazione attribuita all’allora direttrice di “Harper’s Bazaar”, Carmel Snow.

Presto diventa non solo l’argomento di cui parla tutta Parigi, ma la notizia principale nel settore: il New Look di Dior pone la capitale francese nuovamente al centro della moda internazionale.

Nel 1947, descrivendo le collezioni della stagione, “Harper’s Bazaar” lo nomina “Agent provocateur ed eroe del giorno”. La collezione è caratterizzata da spalle piú morbide e strette, un busto molto segnato con la vita strettissima, fianchi enfatizzati e gonne molto ampie che sono inaspettatamente piú lunghe di qualunque gonna si fosse vista negli ultimi anni.

Nell’aprile del 1947 «Harper’s Bazaar» afferma che “La silhouette è l’essenza della femminilità”. Incredibilmente romantica, la collezione evoca un mondo di elegante fantasia scomparso durante tutta la guerra e vanta l’abito “Bar”, che abbina una gonna nera in crêpe di lana a una giacca in shantung di seta con collo a scialle.

Grazie alle gonne più lunghe, Dior si allontana maggiormente dagli stili preesistenti: il ritorno dell’orlo a una lunghezza piú pronunciata, porta «Harper’s Bazaar» a pronunciare la fatidica frase: “La lunghezza della gonna è ciò che registra piú chiaramente i cambiamenti”.