LONDON FASHION WEEK

OK, partiamo dal principio: a New York, Londra e nei prossimi giorni a Milano e Parigi si stanno presentando le collezioni autunno-inverno 2017 ma questo non vale per Burberry che, pochi giorni fa, ha presentato la sua collezione primavera-estate 2017 definita “see now buy now” e che quindi sarà immediatamente disponibile sia online che nei negozi. Scelta interessante e difficile che pone lo storico marchio inglese in una posizione piuttosto solitaria rispetto al resto del sistema moda. La collezione (visibile in streaming in mondovisione) è decisamente interessante e unisce la grande tradizione di Burberry fatta di soprabiti beige con i bisogni più contemporanei dell’acquirente che si trova in qualunque angolo del mondo. Ma torniamo alla settimana della moda autunno-inverno 2017, quella che ci stiamo abituando a osservare e criticare o esaltare. J.W. Anderson dimostra (insieme a Christopher Kane) ancora una volta di essere una spanna sopra gli altri. È una collezione molto femminile (come lo stesso Anderson ha tenuto a precisare) che si allontana leggermente dalla sua visione iper-concettuale alla quale ci ha abituati e che è composta da abiti bon ton, pellicce, tailleur, cappottini da signora della buona borghesia ma tutti con l’aria un po’ storta e destrutturata come solo lui riesce a fare. Christopher Kane ha invece messo insieme una collezione che rappresenta bene la sua visione della moda e le sue preferenze: si passa da un abito con effetto ologramma ad uno in chiffon leggerissimo, da tagli sbiechi ad un uso smodato delle paillettes, dal viola al turchese al verde all’arancio in una sequenza pressoché infinita di colori fortissimi che teoricamente poco si dovrebbero adattare all’inverno e invece dimostrano di essere perfetti.

Tra gli altri interessanti si possono segnalare la solita Mary Katrantzou, pioniera del concettuale 3D; Emilia Wickstead, la regina del bon ton inglese in salsa anni sessanta; Simone Rocha, uno dei grandi fenomeni del momento e, infine, il duo Marques ‘ Almeida, vincitori del premio LVMH nel 2015.


© 2016 Una Mosca Bianca. Creato da Minipago